Succo di Mele e Zenzero con Cuisine Companion

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Questa ricetta (che è la conversione di una ricetta bimby) è perfetta per questa stagione, per prevenire l’insorgenza di sindromi influenzali con gusto ed in maniera del tutto naturale.

INGREDIENTI:

  • 500  g di mele fuji o deliziose
  • 1 limone intero
  • 1 cucchiaino raso di pasta di zenzero (o mezzo cucchiaino, a seconda dei gusti)
  • 50 g di zucchero di canna
  • 600 ml di acqua

PREPARAZIONE:

Sbucciare le mele, eliminando il torsolo, tagliarle a pezzettoni ed inserirle nel boccale con lama ultrablade assieme all’acqua, lo zucchero ed il succo di limone previsti dalla ricetta. Cuocere per 11 minuti a 100° – velocità 2.

Al termine, frullare il tutto a velocità turbo per 2 minuti.

Versare in bottiglie di vetro e, a raffreddamento, porre in frigorifero.

Qualora invece voleste conservare il vostro succo in bottigliette monouso, abbiate cura innanzitutto di sterilizzare le bottiglie, nonchè procedere all’imbottigliamento a caldo. Chiudere le bottiglie col tappo a  vite e porle a raffreddare su un piano, capovolte sul tappo, così da creare il sottovuoto. A raffreddamento avvenuto, riporre in un  luogo fresco o in frigorifero.

Consumare il succo in  3-4 giorni dall’apertura.

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Formaggio Vegan in Polvere – Un Jolly in Cucina

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Oggi vi parlo di questo formaggio vegano, una “utility” cui sarà difficile rinunciare dopo averla sperimentata personalmente, principalmente per la sua versatilità. Si presta ad essere utilizzato tal quale in polvere, come un insaporitore, ma in un battibaleno può diventare una crema di formaggio spalmabile dall’apporto nutrizionale molto ben bilanciato, o…altrettanto velocemente, può trasformarsi in una salsa di base per condire la pasta. In fondo alla pagina troverete un paio di ricette nelle quali ho già avuto modo di utilizzare questo formaggio, ma prossimamente posterò qualche ulteriore esempio 🙂 .

INGREDIENTI:

  • 114 g di anacardi al naturale ridotti in polvere
  • 65 g di farina di mandorle (o di mandorle ridotte in polvere)
  • 75 g di lievito alimentare
  • 14 g di farina di farro
  • 5 g di farina di ceci
  • 13 g di aglio in polvere
  • 15 g di cipolla in polvere
  • 3 g di paprika dolce
  • 1,5 g di prezzemolo secco
  • 0,7 g di curcuma
  • 3,5 g di sale

PREPARAZIONE:

Frullare minuziosamente mandorle pelate, anacardi al naturale secchi, e aggiungere man mano gli altri ingredienti avendo cura di mixarli bene. Riporli in un barattolo possibilmente sottovuoto dentro il frigorifero; si conserverà per dei mesi.

Vi sembrerà un’enorme quantità inizialmente, ma prima di farvi ingannare dall’apparenza provate ad assagiarlo e sperimentarne l’utilizzo, potreste aver bisogno di avviarne un’altra produzione prima di quanto pensiate 🙂 .

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Fatemi sapere se lo provate 😉 !

Pancetta di Soia Autoprodotta – La “Soyacetta di Vegan Blog” Versione Veloce

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Sempre per il capitolo “Autoproduzione”, alla sezione “I fondamentali” 😀 , vi presento la Pancetta di Soia!! ..Dopo averla provata sarà difficile non desiderare di trovarne un po’ in frigorifero per ogni evenienza!

La ricetta, che nasce da una bravissima cuoca di nome Rita (cliccando sul collegamento ipertestuale potrete andare direttamente sulla ricetta originale 🙂 ) necessita di diverse ore di preparazione, e quindi di sufficiente organizzazione e premeditazione per ritrovarsi in linea coi tempi. Io, proprio per esigenza personale, ne ho fatto una versione più veloce, personalizzando a mio gusto le spezie e variando leggermente il procedimento. Ad ogni modo vi suggerisco caldamente di provare, non ve ne pentirete!

INGREDIENTI:

  • 30 g di bocconcini di soia
  • 150 ml di acqua
  • 50 ml di tamari
  • Paprica Affumicata Piccante q.b.
  • Paprika dolce q.b. (io ho abbondato)
  • Pepe Bianco q.b.

PREPARAZIONE:

Come da ricetta originale ho messo i bocconcini di soia in ammollo con acqua e salsa di soia (secondo le mie dosi) impostando il microonde 3 minuti a 950 watt. Al termine, ho travasato il tutto nel mio torchietto tuttofare, cosparso abbondantemente in questa stessa sede con paprika dolce parecchio abbondante, paprika affumicata piccante e pepe bianco macinato, ed ho “torchiato” leggermente il tutto. (Come suggerito nella ricetta originale, vi basterà semplicemente porre un peso sopra per pressare leggermente i vostri bocconcini e facilitare l’assorbimento dei liquidi).

Da questo momento ho lasciato in macerazione la soia per 30 minuti, ma se avete a disposizione altro tempo lasciatela pure serenamente a macerare anche 40/50 minuti. Personalmente non vi consiglio di lasciarla oltre (visto che la macerazione avviene con le spezie, rischieremmo di ottenere un prodotto troppo “sapido”).

A questo punto non dobbiamo far altro che finire di torchiare bene la soia scolandola completamente dai liquidi in eccesso, tagliuzzarla in pezzetti più piccoli così da ricordare maggiormente anche nelle fattezze la sorella crudele, disporla su un vassoio o una teglia in pirex massaggiandola con l’ultima spolverata di spezie, avendo cura che i pezzetti siano ben distanziati fra loro, e impostare la funzione grill del nostro microonde per circa 10 minuti.

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Ed ecco il risultato!

Paté di Melanzane Piccante con Cuisine Companion

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Un ottimo passpartout da tenere in dispensa… A casa mia è entrato ufficialmente a far parte del programma “conserve per l’inverno” 🙂 !

INGREDIENTI:

  • 2 melanzane viola tonde di media grandezza
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 misurino di dado vegetale autoprodotto o comunque senza glutammato di sodio
  • Peperoncino q.b. (io ho messo 1/2 Peter Pepper svuotato dai semi, ed il risultato è stato moolto piccante)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 2 cucchiai di acqua
  • 2 cucchiai di panna vegetale (omissibili)
  • Olio evo q.b.

PREPARAZIONE:

Affettare le melanzane grossolanamente, e per velocizzare il procedimento, cuocerle al vapore al microonde per 4 minuti**. Contestualmente nel Cuco con lama impasti, o nel tegame sul fuoco, rosolare l’aglio con un giro di evo impostando “slow cook P1″ per 5 minuti. Cambiare la lama impasti con la ultrablade, eliminare l’aglio se non lo gradite, unire le melanzane, 2 cucchiai di acqua, peperoncino, pepe, dado vegetale e frullare a velocità “pulse” finché non è tutto ben amalgamato. A questo punto impostare 15 min a 100° velocità 3. Solo alla fine aggiungere i due cucchiai facoltativi di panna vegetale ed il prezzemolo tritato fresco. Velocità 8 per 60 secondi. Regolare eventualmente di sale, e.. siamo pronti per la prova assaggio!

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Ottimo sulla pasta, sui crostini caldi, sul pane da tramezzino o in accompagnamento a formaggi classici o vegani 😉 .

N.B. ** Se invece delle melanzane tonde avete a disposizione quelle lunghe, abbiate l’accortezza di lasciarle cosparse grossolanamente di sale per circa un’oretta, prima di sciacquarle abbondantemente, strizzarle e passarle al vapore, in modo che perdano il lieve retrogusto amaro.

Formagella Veg di Lupini alla Mediterranea – Low Fat and High Protein

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La formagella di lupini non richiede alcuna cottura e prevede semplicemente l’utilizzo di un mixer e di una fuscella da ricotta.

INGREDIENTI:

  • 1 pacchetto di lupini in salamoia (circa 250 g)
  • 3 pomodorini secchi (ciliegini possibilmente)
  • 1 peperoncino rosso dolce fresco
  • 1 manciata di foglie di basilico
  • 5 g di olio aromatico al basilico (o olio evo)
  • 1 spolverata di paprika piccante
  • 1 pizzico di peperoncino in polvere (se lo gradite, o quanto basta qualora aveste solo paprika dolce)

PROCEDIMENTO:

Sbucciare i lupini, sciacquarli e lasciarli a bagno in una ciotola per almeno 3/4 ore, in modo da smaltire l’eccesso di sale, dopodiché porre il peperoncino dolce, i pomodorini secchi, il basilico ed i lupini (sciacquati e scolati dall’acqua di ammollo), nel mixer e frullare abbondantemente. Aggiungere le spezie e l’olio aromatico e mixare ulteriormente.

A questo punto non dobbiamo far altro che travasare la polpa formaggiosa nella fuscella, premere e compattare bene con una paletta e riporre in frigorifero per almeno un’ora.

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La nostra formagella alla mediterranea è pronta da sformare e gustare!

N.B. Ottima in purezza, ma anche cotta in forno… Solo dopo averla assaggiata vi renderete conto di quanto possa rivelarsi versatile!  (Nei prossimi giorni posterò qualche esempio 🙂 ! )

Olio Aromatico (o “oleolito”) al Basilico Home-made – Sarà il vostro Jolly!

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Questo post sarà velocissimo. Vi faccio semplicemente vedere come auto-produco i miei oleoliti.

Nella fattispecie parleremo di quello dil basilico, che in cucina sta bene praticamente con qualsiasi pietanza… Se lo farete, sarete voi a confermarlo o smentirlo 🙂 .

Per la preparazione vi serviranno pochissime cose:

  • Olio extravergine di oliva
  • Basilico fresco (sia le foglie che le “cimette” – sia fiorite che non – se avete le piantine)
  • Una garzina di quelle sterili (io ne ho usato due)
  • Un pezzettino di spago da cucina
  • Una noce di sale grosso
  • Un barattolo di vetro (senza tappo)
  • Una dispensa nella quale chiudere il barattolo per la macerazione

Come avrete notato, non vi ho dato delle dosi precise, in quanto per l’uso alimentare che ne andremo a fare, non sarà necessario. Mentre per l’uso cosmetico, suggerirei di utilizzare un olio diverso come veicolante; l’olio d’oliva rischia di avere un odore un po troppo pregno per l’uso cosmetico, e per altro rischia di essere poco versatile vistà la sua “densità”. L’olio di oliva, difatti, è pur sempre un olio abbastanza pesante (come densità cosmetica intendo, non come consistenza) e potrebbe risultare vincolante in diverse preparazioni… Meglio optare per un olio di riso, di girasole spremuto a freddo, o di cocco, molto più leggeri e versatili, sia qualora voleste usarlo per esempio come olio da massaggio**, aggiungerlo come attivo in alcune preparazioni cosmetiche, o ancora come impacco nutriente e lucidante per i capelli.

Andiamo alla pratica:

Prendiamo il nostro basilico (pulito e asciugato bene) e iniziamo col riporlo nel nostro vasetto di vetro. Prendiamo le garzine sterili, poniamo al centro la noce di sale grosso e formiamo un fagottino che andremo a legare all’estremità con lo spago alimentare. Mettiamo anche questo nel nostro vasetto, sarà di grosso contributo alla buona riuscita del nostro oleolito, grazie alle sue proprietà altamente igroscopiche in contrasto alla naturale umidità della pianta fresca.

(In buona sostanza, essendo il sale in grado di assorbire grandi quantità di acqua, assorbirà l’umidità in eccesso dalle nostre erbe, tant’è che è consigliabile utilizzare questo stratagemma ogni qual volta si adoperino piante fresche, personalmente non sono mai rimasta delusa).

Copriamo completamente le erbe con olio di oliva, tappiamo il barattolo con un telo in lino bloccato da un elastico (o anche un foglio di scottex ripiegato su se stesso e bloccato alla medesima maniera) in modo che il nostro preparato posso “traspirare”, favorendo l’eventuale evaporazione di liquidi, e chiudiamolo in una dispensa al buio per 30/40 giorni, avendo l’accortezza di agitare il barattolo di tanto in tanto.

Dopo 40 giorni di macerazione possiamo filtrare il nostro oleolito e beneficiare di cotanta bontà!!

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Provate a metterne un filo a crudo sulla pasta, sull’insalata, sulla pizza, anche semplicemente su una fetta di pane con un pizzichino di sale o su un formaggio autoprodotto, e fatemi sapere 🙂 !!!

N.B. ** Un rimedio di quelli semplici, casalinghi e veloci veloci, potrebbe proprio essere l’utilizzo di questo oleolito (su pelle consigliatamente umida, in modo da preservarne l’idratazione) come olio da massaggio, magari aggiungendo 4 gtt di olio essenziale di basilico o rosmarino in modo da potenziarne l’effetto anticellulite e migliorare il microcircolo.